The Art of Living

Il nuovo catalogo Molteni & C | Dada

Una storia di famiglia, di eredità e di cura, di passione per il bello e ben fatto, di cultura che è nata e si rinnova dentro l’impresa. È così, da sempre, per Molteni&C. Dal 1934, quando nasce come atelier di arredi pronti a sfilare alle Biennali di Monza, che poi diventeranno le Triennali di Milano, e debutta nel mondo della cultura artistica, sotto i riflettori di un pubblico di critici e di spettatori già internazionale.

Molteni & C - Arredo Staff Agency - Italian Design Furniture - Molteni & C, Dada, Veneta Cucine
Molteni & C - Arredo Staff Agency - Italian Design Furniture - Molteni & C, Dada, Veneta Cucine

È così che nasce una Heritage Collection, quando si ha un’eredità da tramandare, per guardare al futuro. Pezzi unici, disegnati per concorsi o progetti speciali, da far rivivere in serie, in edizione numerata, firmati Gio Ponti, Werner Blaser, Yasuhiko Itoh, Afra e Tobia Scarpa.

È così che nasce il progetto The Collector’s House – una selezione di opere d’arte contemporanea, in dialogo con il design Molteni&C e Dada, firmata dall’art curator e autrice Caroline Corbetta, presentata nel 2018 al Salone del Mobile di Milano e in seguito nei principali Flagship Store, come New York e Londra. Una collaborazione che, sotto l’egida del Molteni Museum, promuove il talento di giovani artisti, anche attraverso l’avvio di una collezione. L’obbiettivo è la creazione di un ecosistema in cui design e arte si valorizzano a vicenda e ristabiliscono legami fondamentali.

Un’armonia estetica e culturale in cui convivono immaginazione e progetto, stile e personalità.

Avanguardia e tradizione, nel segno della qualità dell’abitare.

Case All’Italiana

Fondazione Querini Stampalia

Carlo Scarpa, Venezia

Palazzo Querini Stampalia a Venezia, a pochi passi da piazza San Marco, sede dell’omonima Fondazione voluta dal conte Giovanni, è una casa museo aperta al pubblico dal 1869. Vi sono allestiti la Biblioteca, con circa 370.000 volumi, il Museo, con mobili e dipinti che tramandano l’atmosfera della dimora patrizia, e un’area per esposizioni temporanee. Luogo dall’anima cosmopolita, la Fondazione ha saputo rinnovarsi con gli interventi di restauro di Carlo Scarpa, Valeriano Pastor e Mario Botta.

Nel corpo del palazzo cinquecentesco, oggetto di un rigoroso intervento conservativo, risalta al piano terra l’area restaurata nel 1963 da Carlo Scarpa, padre di Tobia Scarpa, architetto che da molti anni collabora con Molteni&C. Mario Botta, allievo del Maestro veneziano, ha realizzato la nuova area di servizi della sede intorno a una suggestiva corte coperta.

Dalla corte si accede all’Auditorium, che completa la realizzazione di questa struttura unica, complessa e flessibile, dove sale antiche, accanto a spazi modernamente attrezzati, offrono una cornice stimolante a iniziative culturali ed eventi speciali, come le rappresentazioni della casa Molteni & C | Dada.

Fondazione Querini Stampalia

Carlo Scarpa, Venezia

Villa Carminati

Romeo Moretti, Lago Maggiore

Vicino al Lago Maggiore, nel Parco del Ticino, sorge una villa progettata dall’architetto Romeo Moretti tra il 1938 e il 1939. Assistente di Gaetano Moretti al Politecnico di Milano e amico di Sant’Elia, Moretti aderisce al gruppo milanese “Novecento”.

Villa Carminati è tra le sue opere più significative. Edificio a pianta quadrata, a due piani con una piccola corte interna, è un’architettura di ampio respiro, nella quale vengono riproposti elementi classici, medioevali, veneti e moderni, raccordati con estrema naturalezza e armonia.

La villa è collegata tramite un colonnato a un antico castello medievale ristrutturato in parte negli stessi anni ’30 da Moretti. Il vasto parco degradante è sistemato a terrazze, e comprende esemplari di essenze anche rare.

La villa, dalla sua costruzione di proprietà della stessa famiglia, è stata concepita come un luogo di rappresentanza e teatro di importanti incontri diplomatici internazionali.

Villa Carminati

Romeo Moretti, Lago Maggiore

Molteni & C

Identita

“Una lunga corsa, con qualche ostacolo e molte sfide, dal 1934 a oggi. E la sensazione che non sia mai abbastanza… No, non basta più “saper fare”, ma abbiamo ogni giorno e in ogni dettaglio una magnifica ossessione, la qualità.”